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Carta del Docente: quando si ricarica e cosa fare se non arriva

Entro il 31 agosto 2026 si chiude la finestra per hardware e software: poi il vincolo quadriennale blocca l’acquisto fino al 2029/30. Tempi di ricarica, scadenza del residuo e cosa fare se l’accredito non arriva.

Avv. Generoso Yuri Restina

Avv. Generoso Yuri Restina

Foro di Roma

In sintesi: quando arriva la ricarica

La ricarica della Carta del Docente è annuale: l’importo dell’anno scolastico viene reso disponibile sul portale, di norma, tra l’inizio dell’anno scolastico e l’autunno.

La data esatta varia di anno in anno: non c’è un giorno fisso, e negli ultimi anni l’erogazione è talvolta slittata di settimane.

L’importo dell’anno precedente resta di regola spendibile anche nell’anno scolastico successivo; il residuo non utilizzato entro i termini viene riassorbito.

Se la ricarica non arriva pur avendone diritto — caso frequente per i docenti a tempo determinato — il diritto può essere fatto valere, anche per gli anni passati.

I tempi della ricarica annuale

Il beneficio previsto dall’art. 1, comma 121, della Legge n. 107/2015 è riferito al singolo anno scolastico. L’importo non è più fisso a 500 euro: è determinato ogni anno con decreto interministeriale entro quel tetto massimo e per l’anno scolastico 2025/2026 è stato fissato in 383 euro dal DM n. 59 del 31 marzo 2026. L’accredito sul borsellino digitale di cartadeldocente.istruzione.it non avviene però il 1° settembre: la piattaforma viene aggiornata dal Ministero con tempi che variano di anno in anno, tipicamente tra settembre e l’autunno inoltrato.

Il ritardo della ricarica, entro certi limiti, è quindi fisiologico: prima di allarmarsi conviene verificare le comunicazioni ufficiali del Ministero e lo stato del portale, dove l’apertura della nuova annualità viene annunciata.

Diverso è il caso in cui l’annualità risulti aperta per i colleghi ma non per la propria posizione: lì non si tratta più di attesa, ma di un possibile mancato riconoscimento del diritto.

Quanto resta spendibile l’importo: scadenze e residuo

La somma erogata per un anno scolastico resta di regola utilizzabile anche nel corso dell’anno scolastico successivo. Alla scadenza, il residuo non speso viene riassorbito e non è più recuperabile sulla piattaforma.

Per non perdere nulla: controllare il borsellino a inizio e fine anno scolastico, verificare la scadenza dei buoni già generati (un buono non utilizzato può essere annullato e l’importo torna disponibile) e pianificare gli acquisti più consistenti — per esempio hardware — con anticipo.

Le regole operative di dettaglio sono pubblicate sul portale ufficiale, che fa fede in caso di variazioni.

Hardware e software: la finestra che si chiude il 31 agosto 2026

Dall’anno scolastico 2025/2026 la Carta del Docente può essere utilizzata per l’acquisto di hardware e software soltanto in occasione della prima erogazione e, successivamente, con cadenza quadriennale. La regola è prevista dall’art. 3, comma 5-bis, del D.L. 9 settembre 2025 n. 127, convertito dalla L. 30 ottobre 2025 n. 164, ed è ripresa dal decreto interministeriale n. 59 del 31 marzo 2026.

In concreto: chi ha ricevuto la Carta prima dell’anno scolastico 2025/2026 ha tempo fino al 31 agosto 2026 per acquistare computer, tablet e programmi; la finestra successiva si riapre con l’anno scolastico 2029/2030. All’interno della finestra non è previsto un limite al numero di dispositivi acquistabili, nei limiti dell’importo disponibile sul borsellino.

Il vincolo riguarda l’intera capienza del portafoglio elettronico, residui degli anni precedenti compresi: secondo le indicazioni pubblicate dal Ministero le somme disponibili seguono le stesse finestre temporali indipendentemente dall’anno di assegnazione. Fuori da quei periodi restano utilizzabili per le altre categorie di spesa ammesse — libri, riviste, corsi di formazione, titoli di accesso a eventi culturali — ma non per hardware e software.

Attenzione a non confondere due scadenze diverse: il 31 agosto 2026 è il termine della finestra per hardware e software, mentre l’importo dell’anno scolastico 2025/2026, pari a 383 euro, resta spendibile per le altre categorie fino al 31 agosto 2027.

E chi riceve la Carta in esecuzione di una sentenza?

La disciplina si applica anche al docente che ottiene la Carta o gli arretrati in esecuzione di una sentenza a lui favorevole. L’elemento rilevante è se quell’accredito costituisca per lui la prima erogazione della Carta: in tal caso si apre la finestra per l’acquisto di hardware e software, mentre se la Carta era già stata ricevuta in passato l’accredito segue il calendario ordinario.

Poiché la risposta dipende dalla posizione individuale, prima di programmare un acquisto conviene verificare lo stato del proprio borsellino sul portale ufficiale, che fa fede. Lo Studio segnala il punto ai docenti assistiti al momento dell’esecuzione della sentenza.

La ricarica non è arrivata: le tre situazioni tipiche

Prima situazione: la piattaforma non ha ancora aperto la nuova annualità per nessuno. È la fisiologica attesa di inizio anno: non serve fare nulla.

Seconda situazione: l’annualità è aperta ma la propria posizione non risulta abilitata, pur avendo un contratto che dà diritto al beneficio (ruolo, supplenza al 31 agosto o al 30 giugno). Qui conviene verificare i propri dati contrattuali e, se il problema persiste, far valere il diritto: abbiamo dedicato una guida specifica al caso della Carta Docente non accreditata.

Terza situazione: il docente è precario e per gli anni passati non ha mai ricevuto la Carta. Non è un ritardo: è l’esclusione che la giurisprudenza ha giudicato discriminatoria, e si corregge con il ricorso al Giudice del Lavoro, recuperando fino a cinque annualità arretrate (circa 2.500 euro).

Nel dubbio su quale sia la propria situazione, lo Studio effettua una valutazione preliminare gratuita: bastano gli anni di servizio e la tipologia dei contratti.

Domande frequenti

Quando si ricarica la Carta del Docente ogni anno?+

Di norma tra l’inizio dell’anno scolastico e l’autunno, ma non esiste una data fissa: l’apertura della nuova annualità è annunciata sul portale ufficiale e può slittare di settimane.

L’importo non speso si perde?+

L’importo di un anno scolastico resta di regola spendibile anche nell’anno successivo; alla scadenza il residuo viene riassorbito. Conviene controllare il borsellino e la validità dei buoni generati.

Fino a quando posso comprare un computer con la Carta del Docente?+

Chi ha ricevuto la Carta prima dell’anno scolastico 2025/2026 può acquistare hardware e software entro il 31 agosto 2026; la possibilità si riapre poi con l’anno scolastico 2029/2030, per effetto della cadenza quadriennale introdotta dall’art. 3, comma 5-bis, del D.L. 127/2025 convertito dalla L. 164/2025.

Posso usare il residuo degli anni scorsi per acquistare hardware?+

Il vincolo quadriennale si applica all’intera capienza del borsellino, residui compresi, indipendentemente dall’anno di assegnazione. Fuori dalle finestre consentite quelle somme restano utilizzabili per le altre categorie di spesa ammesse, ma non per hardware e software.

La ricarica è arrivata ai colleghi ma non a me: cosa faccio?+

Verifichi i dati del suo contratto e la posizione sul portale. Se il beneficio spetta ma non risulta, il diritto può essere fatto valere: la nostra guida sulla Carta non accreditata spiega i passaggi, e lo Studio valuta gratuitamente il caso.

Da precario non ho mai ricevuto la ricarica: posso recuperare?+

Sì. Gli anni di esclusione durante il precariato si recuperano con ricorso al Giudice del Lavoro, nei limiti della prescrizione quinquennale: fino a circa 2.500 euro per cinque annualità.

Il ricorso per gli arretrati ha dei costi?+

Nessun anticipo a carico del docente; in caso di accoglimento le spese sono di regola poste a carico del Ministero. Tempi e costi sono illustrati negli articoli dedicati.

Avv. Generoso Yuri Restina

Avv. Generoso Yuri Restina

Foro di Roma

Avvocato del Foro di Roma, iscritto all'Albo dell'Ordine degli Avvocati di Roma dal 2022. Lo Studio si occupa prevalentemente di controversie di lavoro, con particolare riferimento alle posizioni del personale scolastico a tempo determinato.

Via Cesare Beccaria, 11 — 00187 Roma