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Carta Docente 2025/2026 non accreditata: cosa fare se il bonus non è arrivato

Carta Docente 2025/2026 non accreditata? La legge riconosce il bonus ai precari con contratto al 30/06 e 31/08. Cosa fare se non è arrivato e come recuperare gli arretrati.

Avv. Generoso Yuri Restina

Avv. Generoso Yuri Restina

Foro di Roma

Carta Docente 2025/2026: cosa prevede la legge per i precari

Con la Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) la Carta del Docente è stata estesa anche al personale scolastico a tempo determinato per l’anno scolastico 2025/2026, in linea con la giurisprudenza nazionale ed europea.

Il riconoscimento riguarda, in particolare, i docenti con supplenza annuale su posto vacante e disponibile (contratto fino al 31 agosto) e i docenti con supplenza fino al termine delle attività didattiche (contratto fino al 30 giugno).

Per l’anno 2025/2026 l’accredito è disposto in via automatica, senza necessità di presentare domanda, con importo che per quell’annualità risulta ridotto rispetto ai consueti 500 euro (intorno ai 383 euro, secondo quanto comunicato dal Ministero). Nonostante ciò, alcuni docenti che vi avrebbero diritto non hanno ricevuto l’accredito.

A chi spetta l’accredito automatico 2025/2026

L’accredito automatico per l’anno scolastico 2025/2026 spetta ai docenti con un contratto a tempo determinato attivo in tale anno nelle tipologie tutelate: supplenza annuale al 31 agosto (organico di diritto) e supplenza fino al 30 giugno (organico di fatto).

Per questi docenti non è richiesta alcuna domanda: l’importo è reso disponibile sul portafoglio elettronico, con accesso al portale cartadeldocente.istruzione.it tramite SPID o CIE.

Carta Docente 2025/2026 non accreditata: perché può succedere

Può accadere che il bonus non venga accreditato pur in presenza dei requisiti. Le cause sono varie: disallineamenti nei dati contrattuali, ritardi o errori nelle procedure di accredito, oppure tipologie di servizio non incluse nell’automatismo (come le supplenze brevi, escluse dall’accredito automatico ma tutelate in via giudiziale).

In questi casi il diritto non viene meno: se il beneficio spetta e non è stato erogato, è possibile farlo valere chiedendone il riconoscimento.

Cosa fare se il bonus non è arrivato

Il primo passo è verificare la propria posizione accedendo al portale ufficiale con SPID o CIE e controllando l’eventuale accredito per l’anno 2025/2026.

Se il beneficio spetta in base al contratto ma non risulta accreditato, è possibile agire per ottenerne il riconoscimento. Lo Studio effettua una valutazione preliminare gratuita della posizione e indica la via più adeguata, fino all’eventuale ricorso al Giudice del Lavoro.

L’accredito automatico vale solo per l’anno corrente: restano gli arretrati

È importante chiarire un equivoco diffuso: l’accredito automatico previsto per il 2025/2026 riguarda esclusivamente quell’annualità. Non copre gli anni scolastici precedenti.

Gli arretrati degli anni passati — durante i quali il personale a tempo determinato è rimasto escluso dalla Carta — non arrivano in automatico e si recuperano con ricorso, nei limiti della prescrizione quinquennale (fino a circa 2.500 euro per cinque annualità). Anche chi ha ricevuto l’accredito 2025/2026 può quindi agire per gli anni pregressi.

Supplenze brevi e giurisprudenza europea

Chi ha svolto supplenze brevi resta, di regola, fuori dall’accredito automatico, ma non privo di tutela. La Corte di Giustizia dell’Unione Europea, con la pronuncia del 3 luglio 2025, ha rafforzato il diritto del personale a termine a prescindere dalla durata e dalla frammentazione dei contratti.

Per le supplenze brevi il riferimento resta il raggiungimento di almeno 180 giorni di servizio nell’anno scolastico, da far valere in via giudiziale.

Domande frequenti

Perché la Carta Docente 2025/2026 non mi è stata accreditata?+

Le cause possono essere disallineamenti nei dati contrattuali, ritardi o errori nelle procedure, oppure una tipologia di servizio non inclusa nell’accredito automatico (come le supplenze brevi). Se il beneficio spetta in base al contratto, il diritto può essere fatto valere.

A chi spetta l’accredito automatico per il 2025/2026?+

Ai docenti con contratto a tempo determinato attivo nell’anno 2025/2026 nelle tipologie tutelate: supplenza annuale al 31 agosto e supplenza fino al 30 giugno. Per loro non è richiesta domanda: l’importo è reso disponibile sul portale.

L’accredito automatico copre anche gli anni passati?+

No. L’accredito automatico riguarda solo l’anno 2025/2026. Gli arretrati degli anni precedenti si recuperano con ricorso, nei limiti della prescrizione quinquennale, anche da chi ha ricevuto l’accredito dell’anno corrente.

Ho fatto supplenze brevi: ho comunque diritto?+

Le supplenze brevi sono escluse dall’accredito automatico ma tutelate in via giudiziale, quando il servizio raggiunge almeno 180 giorni nell’anno scolastico. La giurisprudenza europea (CGUE 3 luglio 2025) rafforza questa tutela.

Cosa devo fare se ritengo di averne diritto?+

Verifichi l’accredito sul portale con SPID o CIE. Se il beneficio spetta in base al contratto ma non risulta erogato, lo Studio offre una valutazione preliminare gratuita e indica la via più adeguata per ottenerne il riconoscimento.

Avv. Generoso Yuri Restina

Avv. Generoso Yuri Restina

Foro di Roma

Avvocato del Foro di Roma, iscritto all'Albo dell'Ordine degli Avvocati di Roma dal 2022. Lo Studio si occupa prevalentemente di controversie di lavoro, con particolare riferimento alle posizioni del personale scolastico a tempo determinato.

Via Cesare Beccaria, 11 — 00187 Roma